"L'ho conosciuto in tutti questi anni di manifestazione contro il genocidio in Palestina e a sostegno della lotta anticoloniale dei palestinesi. L'ultima volta probabilmente l'ho visto il 10 ottobre alla manifestazione nazionale tra i giovani palestinesi": a dirlo, nello studio di Paolo Del Debbio a 4 di Sera su rete 4, Franco del partito comunista dei lavoratori, che conoscerebbe Youssef Siher, il giovane prima finito in carcere con l'accusa di essere la mente del Movimento "17 ottobre" e poi scarcerato.

"È un militante rivoluzionario anticolonialista - ha proseguito l'uomo, facendo un ritratto di Youssef - io l'ho sempre considerato tale, anche per le poche discussioni che abbiamo avuto, profonde e di sinistra. Conosco bene anche sua moglie che è un'ottima oratrice". "E quando ha saputo dell'arresto cos'ha pensato?", gli è stato chiesto. "Che era una provocazione - ha risposto lui - perché non poteva esserci un terrorismo da parte di una persona come questa, che è uno dei giovani palestinesi". Secondo il conduttore, che pure ha detto la sua su Siher, "si è voluto dare un segnale forte subito, ma esagerato”.

 

 

"L’arresto di Youssef era una provocazione” In studio a #4disera la testimonianza di un uomo che conosce Youssef Siher https://t.co/Lanr3xQIeF

— 4 di sera (@4disera) October 28, 2026