Il successo della gastronomia vegetale non è solo una questione di “gusto”, ma si inserisce in un cambiamento più ampio delle abitudini alimentari degli italiani, sempre più attenti alla composizione dei pasti, alla varietà della dieta e al rapporto tra ciò che arriva nel piatto e il proprio stile di vita. In questo scenario, Kioene occupa un posto di primo piano. Il brand, nato nel 1988 e specializzato da oltre 35 anni negli alimenti a base di proteine vegetali, ha costruito la propria identità puntando sulla possibilità di portare il vegetale nella quotidianità. Un percorso legato alla famiglia Tonazzo e, in particolare, ai fratelli Albino e Stefano, che hanno sviluppato negli anni una realtà oggi riconosciuta come riferimento italiano della gastronomia vegetale.
Kione, una storia nata... dal Sudamerica
Il primo elemento da considerare è la frequenza di consumo. Una dieta equilibrata non si costruisce intorno a un singolo alimento, ma attraverso varietà e alternanza. Chi sceglie un'alimentazione plant-based può farlo per ragioni diverse: attenzione all'ambiente, preferenze personali, curiosità gastronomica o volontà di aumentare la presenza di alimenti vegetali nella propria dieta. Kioene ha intercettato proprio questa evoluzione, proponendo prodotti freschi e surgelati che cercano di rendere più semplice l'inserimento delle proteine vegetali nella cucina di tutti i giorni.
Anche nei diversi momenti della vita, l’alimentazione può richiedere qualche attenzione in più. È il caso, per esempio, della gravidanza, una fase in cui aumentano i fabbisogni di alcuni nutrienti. Una dieta vegetariana o vegana può essere compatibile con questo periodo, a condizione che sia adeguatamente pianificata e seguita da un professionista sanitario. Proteine, ferro, vitamina B12, calcio, iodio e vitamina D sono tra i nutrienti a cui prestare particolare attenzione. In questo contesto, i prodotti a base vegetale possono contribuire alla varietà dei pasti, all’interno di un’alimentazione equilibrata.
Un ragionamento analogo vale per diabete e glicemia. In questo caso è importante considerare il profilo nutrizionale degli alimenti e il modo in cui vengono inseriti all’interno del pasto. A fare la differenza sono la composizione complessiva, la quantità di carboidrati, le fibre, gli zuccheri, i grassi, il sale e soprattutto la quantità consumata. Per chi ha esigenze specifiche è sempre importante seguire le indicazioni del proprio medico o nutrizionista.
Anche la menopausa rappresenta un momento in cui può essere utile guardare con maggiore attenzione alla propria alimentazione. In questa fase diventa particolarmente importante prestare attenzione alla qualità complessiva dell'alimentazione, all'apporto proteico e alla salute delle ossa, oltre che al controllo del peso corporeo. Legumi e altri alimenti di origine vegetale possono contribuire a diventare parte di una tavola varia e bilanciata, contribuendo a diversificare le fonti nutrienti e costruire pasti completi.
E poi c'è il capitolo della gestione del peso, probabilmente quello sul quale si concentrano più equivoci. Varietà nell’alimentazione, attenzione alle porzioni e uno stile di vita attivo sono elementi fondamentali per costruire abitudini alimentari consapevoli. Anche i prodotti plant-based possono trovare spazio in questo percorso, contribuendo a variare le fonti proteiche e portare a tavola soluzioni pratiche e gustose.
Kioene, l'alleato della spesa plant-based
È proprio qui che l'etichetta assume un ruolo centrale. Per chi acquista prodotti vegetali, leggere valori nutrizionali e lista degli ingredienti permette di capire cosa si sta realmente portando a tavola. Proteine, fibre, grassi, carboidrati, sale e calorie sono informazioni utili per confrontare prodotti differenti e inserirli consapevolmente nella propria alimentazione. La storia di Kioene, in questo senso, non riguarda soltanto la crescita di un marchio. Racconta l'evoluzione di un settore che ha smesso di rivolgersi esclusivamente a chi segue un'alimentazione vegetariana o vegana e guarda sempre più a un pubblico trasversale. Il vegetale diventa così una possibilità in più, non necessariamente una rinuncia. La strategia costruita da Albino e Stefano Tonazzo si inserisce in questa trasformazione: rendere le proteine vegetali accessibili, pratiche e compatibili con differenti abitudini alimentari. Dai legumi alle verdure, dai prodotti freschi a quelli surgelati, Kioene ha ampliato negli anni la propria proposta proprio per accompagnare un consumatore che chiede contemporaneamente gusto, praticità e attenzione alla propria alimentazione.
Il punto di partenza resta quindi la varietà. I prodotti vegetali possono essere un modo in più per comporre i propri pasti, sperimentare nuovi sapori e alternare le fonti proteiche. Perché, alla fine, una buona alimentazione si costruisce attraverso l’insieme delle scelte che facciamo ogni giorno e proprio questa possibilità di variare e portare in tavola qualcosa di buono e pratico è ciò che rende il mondo plant-based sempre più vicino alle abitudini degli italiani.