Ora per Massimiliano Allegri è già arrivato il momento del "non può più sbagliare". Le voci che provengono da Napoli descrivono un patron Aurelio De Laurentiis, deluso, arrabbiatissimo, "stupito dal turnover" che ha portato gli azzurri a perdere clamorosamente 1-0 in casa del Venezia, ultimo in classifica e sempre sconfitto fino all'arrivo del nuovo mister Nicola.
Il gol di Adams e le parate di Stankovic condannano il Napoli al quinto ko su 9 partite stagionali. Un disastro, con tanto di calcio di rigore fallito da De Bruyne, l'uomo con cui il mister livornese aveva bisticciato durante la sconfitta contro il Villarreal in Champions League.
Al termine della partita, il tecnico azzurro invita a non perdere lucidità e a reagire, guardando già alla sfida di Champions di martedì contro il Bodo/Glimt. "Non ho sentito De Laurentiis. Capisco gli umori, ma c'è solo da lavorare con grande voglia. Ci sono momenti nel calcio in cui le cose non vanno bene. Con serietà e professionalità bisogna mettersi a lavorare per fare meglio degli altri e segnare quando creiamo le occasioni".
"Ora psicologicamente si può subire la situazione, invece dobbiamo tirare fuori orgoglio e carattere per far bene martedì", spiega Allegri dando una lettura improntata alla fiducia, nonostante una sconfitta pesante anche per il valore dell'avversario. "In questo momento essere preoccupati non serve a niente, bisogna rimanere giusti. Vuol dire fare meglio, perché deve girare l'episodio dalla nostra parte", ha aggiunto l'allenatore, che ha individuato nella capacità di creare occasioni un elemento da cui ripartire. "Mentre martedì ci siamo disuniti, oggi siamo rimasti lucidi e abbiamo creato occasioni. Il calcio è così, alle volte gli episodi sono avversi, ma dobbiamo pensare positivo perché i valori ci sono".
Allegri ha poi richiamato le caratteristiche dei giocatori a disposizione, senza nascondere le difficoltà della rosa: "La rosa che abbiamo è questa, con elementi buoni e ottimi che hanno caratteristiche diverse". E, a proposito di Lucca, ha aggiunto: "È buono, ma in queste condizioni...". Parole che riportano l'attenzione sulle alternative e sulle soluzioni offensive, mentre il Napoli deve fare i conti con una produzione di occasioni che non trova riscontro nel risultato.