ApritiModa compie dieci anni e torna questo fine settimana, 24 e 25 ottobre, con oltre cento indirizzi da scoprire. Ideata dalla giornalista Cinzia Sasso, la manifestazione, che permette al pubblico, previa registrazione sul sito di ApritiModa, di conoscere da vicino i grandi nomi della moda, i piccoli atelier d’eccellenza e le manifatture del Made in Italy, ne ha fatta di strada da quel primo appuntamento con quattordici indirizzi milanesi. Basta guardare i numeri: dai 16 mila partecipanti del 2017 si è passati nel 2025 ad oltre 50mila richieste di partecipazione con più di 1 milione di interazioni sul sito e n un tempo medio di permanenza di 6 minuti. «ApritiModa è un’occasione unica per scoprire i luoghi autentici dove nasce la bellezza e si esercita la bravura», ha spiegato la sua fondatrice, «Un’esperienza che riempie di ammirazione, orgoglio e amore. I visitatori sono felici di entrare dietro porte sempre chiuse e i lavoratori sono felici di mostrare al pubblico le loro mani sapienti. La moda non è un capriccio per pochi, è un patrimonio condiviso, fatto di saperi, tecniche e creatività che va conosciuto e conservato per quello che è, un tesoro prezioso». Con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano, Fai Fondo per l’Ambiente Italiano e Fondazione Altagamma – mentre sono in attesa di riconferma quelli di Ministero delle Imprese e del Made in Italy- l’appuntamento è realizzato in partnership con Camera Nazionale della Moda Italiana, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Lineapelle – Unic e vanta la sponsorship di Allianz Trade, NABA Nuova Accademia di Belle Arti, GRIVEN, Incantalia e Consorzio di tutela della DOC Prosecco. Nel corso di una decade, la kermesse ha coinvolto circa 400 aziende, svelando la storia e la cultura dei big, ma anche il sapere della filiera, il fascino delle botteghe storiche e la magia di piccoli musei dedicati a temi come la paglia, l’occhiale, l’ombrello, il corallo e i tessuti. Per l’edizione 2026, sono oltre cento gli indirizzi distribuiti in tutta la Penisola. Tra le novità di quest’anno, gli atelier da sposa, tra cui Anna Renzi Brivio, Cecilia Gerosa, Antonio Riva, Poesie Spose; il cantiere veneziano specializzato nella realizzazione delle tappezzerie per le gondole, Hydro Mirò all’isola della Giudecca; l’ombrellaio della casa reale inglese, Mario Talarico a Napoli e l’artigiano delle borse Leu Locati che ha conquistato la regina Elisabetta II. Tra i nomi consolidati, non mancano poi le realtà legate a Giorgio Armani, Brunello Cucinelli, nonché l’artigianato di Pino Grasso Ricami, del Cappellificio Cervo, di Doucal’s, del guantificio Omega, della sartoria della Dolce Vita Litrico e delle tessiture storiche come l’Antico Setificio Fiorentino o Luigi Bevilacqua.