Ticketoo, startup italiana della rivendita di biglietti tra fan, ha presentato giovedì 22 ottobre una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per chiedere di aggiornare le regole sul secondary ticketing e di valutare un’indagine conoscitiva sul mercato della rivendita. Oggi le possibilità di rivendita di un biglietto per un evento a cui non si può andare possono essere limitate. Quando mancano alternative sicure, il rischio è perdere quanto pagato o affidarsi a scambi informali senza adeguate garanzie. Un consumatore non dovrebbe dover scegliere tra rinunciare ai propri soldi e correre rischi per rivendere un biglietto. È da questa esigenza che nasce Ticketoo, startup italiana fondata nel 2022 per facilitare la rivendita tra fan al valore nominale o inferiore: sulla piattaforma nessun biglietto può essere rivenduto a un prezzo più alto di quello pagato. Con la segnalazione all’AGCM, la società chiede un intervento sulle regole e un approfondimento delle dinamiche concorrenziali nel secondary ticketing.
Due modelli diversi, un mercato da aprire
Esistono due modelli molto diversi di rivendita: da una parte quello speculativo (c.d. bagarinaggio), in cui il biglietto può essere rivenduto a un prezzo maggiorato; dall’altra quello non speculativo, in cui il prezzo di rivendita non supera mai quello pagato dall’acquirente originale, come avviene su Ticketoo. Le regole italiane sul secondary ticketing, nate per contrastare il bagarinaggio, rischiano oggi di limitare anche le piattaforme che consentono ai fan di rivendere i biglietti senza speculazioni. Secondo Ticketoo, l’attuale interpretazione della normativa tende infatti a riservare la rivendita agli operatori già attivi nella vendita primaria, senza distinguere adeguatamente tra chi favorisce la vendita a prezzi maggiorati e chi garantisce scambi sicuri al valore nominale o inferiore. Il risultato, secondo la società, sarebbe meno concorrenza, meno innovazione e meno possibilità di scelta per i consumatori.
Quando le regole non evolvono, a perdere sono anche i fan
Negli ultimi anni, la tecnologia ha trasformato il modo in cui acquistiamo e scambiamo biglietti: verifica dei titoli, pagamenti tracciati e controlli sui prezzi permettono servizi più sicuri e trasparenti. Secondo Ticketoo, la normativa italiana sul secondary ticketing, introdotta con la legge di bilancio 2017 (L. 232/2016) per contrastare il bagarinaggio, non tiene ancora pienamente conto di questa evoluzione. Il rischio è che gli ostacoli incontrati dalle startup innovative riducano anche le opportunità per i consumatori di rivendere un biglietto inutilizzato o acquistarne uno in sicurezza. È il caso delle Nitto ATP Finals di Torino (15-22 novembre 2026), citato nella segnalazione: secondo le FAQ del sito ufficiale della biglietteria, consultate il 27 ottobre 2026, i biglietti non sono rimborsabili e non è previsto un servizio o canale ufficiale di rivendita, anche se è prevista la possibilità di cederli. Per Ticketoo, aggiornare le regole significa permettere a piattaforme con prezzi controllati, verifiche e transazioni tracciabili di offrire ai fan maggiore libertà di scelta e adeguate forme di tutela.
Non meno regole, ma regole capaci di evolversi
«Quando abbiamo fondato Ticketoo volevamo risolvere un problema concreto: permettere a chi non può più andare a un evento di rivendere il proprio biglietto in modo semplice e sicuro, senza specularci», dichiara Simone Serani, CEO e co-founder di Ticketoo. «Oltre 600.000 utenti hanno scelto il nostro servizio: è un segnale del bisogno di soluzioni nuove e trasparenti. Non chiediamo meno regole né trattamenti di favore. Chiediamo che l’innovazione possa svilupparsi nel rispetto degli stessi obiettivi di tutela. Un mercato con più alternative affidabili significa più scelta e maggiori opportunità per i fan».
Cosa chiede Ticketoo all’Antitrust
Con la segnalazione, Ticketoo chiede all’AGCM di esercitare i propri poteri di segnalazione (advocacy) per indicare a Parlamento e Governo l’opportunità di aggiornare la normativa sul secondary ticketing. L’obiettivo è consentire anche alle piattaforme indipendenti di intermediare la rivendita tra privati, attraverso un sistema di autorizzazione fondato su requisiti chiari di sicurezza, trasparenza e contrasto alla speculazione, senza dover necessariamente disporre di un sistema certificato per l’emissione di nuovi biglietti (vendita primaria). Ticketoo chiede inoltre all’Autorità di valutare l’apertura di un’indagine conoscitiva sul mercato italiano della rivendita, per approfondire il livello di concorrenza, le condizioni offerte ai consumatori e gli ostacoli all’ingresso di servizi innovativi. Ticketoo chiede regole che permettano a più operatori qualificati di competere, a vantaggio dei consumatori.
Chi è Ticketoo
Ticketoo è una startup italiana fondata nel 2022 per rendere la rivendita di biglietti tra fan più semplice, sicura e trasparente. Attiva nel settore dei concerti, degli eventi sportivi e degli spettacoli, consente agli utenti di acquistare e rivendere biglietti al valore nominale o inferiore, attraverso strumenti di verifica e tutela. Conta oltre 600.000 utenti registrati.