La buona notizia è che possiamo provare a portare avanti tutte le nostre squadre, debuttante Como compreso. Quella cattiva è che il sorteggio di Montecarlo non è stato proprio benevolo con l’Italia anche se ha dispensato suggestioni che diventeranno belle storie da raccontare nel corso dell’inverno: Mourinho che incrocia le sue ex Inter e Roma, col ritorno all’Olimpico mai salutato al tempo dell’esonero choc, o Fabregas che mette piede da allenatore avversario al Camp Nou che lo ha visto crescere calcisticamente. Tutto bello, ma restando allo stretto necessario, anche tutto molto insidioso.
Siamo al terzo anno del nuovo format inventato dalla Uefa per moltiplicare partite e incassi della Champions League. Facendo sintesi delle prime due esperienze, si è capito che la quota per entrare nelle magnifiche otto che passano direttamente agli ottavi di finale è 16 punti, purché accompagnati da una robusta differenza reti. Per andare al playoff ne servono una decina, perché nel 2024 la linea di taglio fu posizionata a 11 mentre l’anno scorso a 9. E per stare nella metà nobile dello spareggio di febbraio, che garantisce un accoppiamento sulla carta più morbido, meglio allungarsi fino a 13 punti. Queste le regole di ingaggio.
Inter, ancora Liverpool e Borussia DortmundAll’Inter che parte con l’ambizione di fare meglio della passata stagione, e non dovrebbe essere in dubbio, e di essere competitiva il più a lungo possibile, non è andata benissimo. Trasferta al Bernabeu e a Dortmund, come un anno fa: il Borussia Dortmund era una testa di serie mascherata, nel senso di retrocessa come migliore della seconda fascia, e sarebbe stato meglio evitarla. Anche il Liverpool a San Siro è un già visto per i nerazzurri e non evoca bei pensieri per come è finita l’inverno scorso.
Dunque, Chivu ha l’obbligo di fare un numero consistente di punti in casa con Bruges, Shakhtar Donetsk e Stoccarda e in trasferta con Slovan Bratislava e Feyenoord. Poi aggiungere quello che riesce per evitarsi la trappola della doppia sfida di febbraio costata carissima contro il Bodo Glimt.
Napoli, strada spianata verso il secondo turnoE’ andata meglio al Napoli che deve cancellare la vergogna (sportiva) degli 8 punti e del 30° posto conquistato da Conte. E’ vero che ci sono Manchester City e Arsenal, ma qualcuno di fortissimo dalla prima fascia doveva prenderlo a prescindere e le inglesi sono anche un bello stimolo per il gruppo di Allegri; il resto, però, promette bene perché nell’ultima urna sono uscite le due avversarie meno forti (Viking e Sabah Baku), c’è il Bodo Glimt ma al Maradona e non al nord della Norvegia e contro Bruges, Porto e Villarreal, fuori casa, c’è spazio per evitarsi problemi.
Roma, trasferte da incuboGasperini non può dormire sonni tranquilli dopo aver conosciuto il percorso della prima fase della Champions League in cui la Roma torna dopo sette stagioni di assenza. Soprattutto in trasferta i giallorossi saranno chiamati a misurarsi con ambienti caldissimi: Psg campione d’Europa al Parco dei Principi, Manchester United nel tempio di Old Trafford, il temibile Fenerbache a Istanbul e l’AEK Atene. In casa è andata un po’ meglio: ci sarà il modo di omaggiare Mourinho alla guida del Real Madrid e poi Lille, Slovan Bratislava e Sporting Lisbona che un anno fa si è arrampicato fino ai quarti di finale. Non semplice. Anzi.
Como, il ballo della debuttanteChiude il Como di Fabregas, costruito senza badare a spese dagli Hartono. Contro il Barcellona al Camp Nou sarà quasi un esame di laurea per una squadra interessante ma senza esperienza europea di alto livello e lo stesso vale per le sfide al Sinigaglia contro Psg e Manchester United. Da non sottovalutare neanche le visite in casa di Betis Siviglia, Feyenoord e Lens. Rimangono Lipsia e AEK Atene e la sensazione è che la qualificazione al playoff sia possibile ma tutt’altro che scontata.