"Mai visto un Chivu così furioso", scrive la Gazzetta dello Sport. Il retroscena dal mondo Inter descrive il mister Cristian Chivu fuori di sé al termine del primo tempo dei nerazzurri al Dall'Ara, terminato 1-1. Poi i campioni d'Italia si sveglieranno nella ripresa, battendo il Bologna 3-1 con l'ennesima rimonta di questa stagione di luci e ombre. Il primo posto in classifica non basta, infatti, a fronte di due ko su due partite in Champions League. E il brutto e inatteso passo falso a San Siro contro il Bruges, oltre a complicare tremendamente l'accesso diretto agli ottavi di finale, ha anche messo nella testa degli interisti dubbi e tarli. 

Chivu stesso, prima del match in Emilia, ha detto che contro i belgi "è crollato il castello". Da qui la scarica elettrica a Bologna, con la "ramanzina" negli spogliatoi ai suoi uomini. "E' stato l'intervallo più turbolento da quando allena l'Inter", sottolinea la Gazzetta dello Sport, tanto che Chivu "ha perso la voce". E infatti al termine del match davanti ai giornalisti si è dovuto presentare il suo vice, Alekxandar Kolarov: "Oggi il nostro approccio non è stato sbagliatissimo. Avevamo di fronte un avversario che era più fresco di noi. Il Bologna ha fatto un ottimo primo tempo e noi abbiamo faticato nel recupero dei secondi palloni, subendo la loro aggressività. I ragazzi, però, ci credono sempre e nella ripresa poi abbiamo dominato in lungo e in largo". 

"Sia in Champions che in campionato cerchiamo di essere sempre più aggressivi. Qualche problema lo stiamo avendo, ma noi siamo consapevoli della nostra forza. Siamo ancora in tempo per recuperare in coppa i punti lasciati per strada. Non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno, ma solo a noi stessi", chiude i conti con un pizzico di rabbia. La stessa di Chivu.