Nessuna trattativa avanzata per sedere sulla panchina del Manchester United, per ora e chissà per quanto ancora di proprietà di Carrick. Ma la conferma di volersi rimettere in gioco in fretta, anche in corsa se necessario. La smentita che Antonio Conte ha affidato ai social per dire che no, non esiste alcuna trattativa avanzata come scritto sui giornali soprattutto d’Oltremanica, contiene in realtà la certificazione che l’ex allenatore del Napoli non ha intenzione di restare ancora a lungo seduto sul divano.

Bisogna leggere tra le righe per capire, trattandosi ufficialmente di una smentita. Conte, che ha salutato nello scorso mese di giugno il Napoli di De Laurentiis rinunciando al terzo anno di contratto, parte dalle voci sul Manchester United: “Il mio nome è stato accostato a numerosi club, ma al momento non vi è alcuna trattativa in fase avanzata. Dopo una splendida e vincente esperienza alla guida del Napoli, mi prenderò il tempo necessario per valutare come e quando tornare ad allenare. Sarà una scelta ponderata, che farò quando riterrò che vi siano le condizioni giuste”.

Poi la voglia di cancellare l’immagine del tecnico pretenzioso, che vuole mano libera sul mercato e che chiede che il club che lo sceglie gli si consegni chiavi in mano: “Ho letto di presunte richieste economiche e di pieni poteri che avrei già avanzato alle società citate, così come di riserve legate a quello che viene definito il mio un “carattere forte”. Si tratta di ricostruzioni prive di fondamento poiché, allo stato attuale, non esistono elementi concreti sui quali basare simili valutazioni”.

Tutto chiaro? Sì. E infatti il messaggio arriva a destinazione. Poi, però, c’è anche la seconda parte del discorso ed è quella che può più interessare guardando al futuro anche vicino. Conte non chiude la porta a un progetto anche da prendere in corsa, non dice che resterà fermo fino a giugno e nemmeno che desidera prendersi del tempo libero come fosse una sorta di anno sabbatico. Da qui in poi, dunque, le sue parole sono un vademecum per chi volesse approfondire il tema con lui.

“Qualora si presentasse un’opportunità concreta, sarà il momento di confrontarsi con il club interessato e valutare insieme le condizioni di un eventuale accordo, nel rispetto delle reciproche esigenze e delle caratteristiche che contraddistinguono il mio lavoro di allenatore. Fino ad allora, ogni ipotesi sulle mie richieste e sul mio futuro professionale resta una supposizione e non può essere considerata come un fatto”. Punto. Un pugno (la smentita) che nasconde una carezza (la conferma di essere sul mercato).