Nella giornata di ieri, Leonardo e la francese Hynaero hanno annunciato la forma di un Memorandum d’Intesa (MoU) che definisce la collaborazione delle due aziende per lo sviluppo e la futura produzione di componenti strutturali per il programma Hynaero Fregate-F100. Si tratta del progetto per la nuova generazione di velivoli specializzati nelle operazioni antincendio, e il progetto F100 prevede la realizzazione di un velivolo anfibio destinato in futuro a operatori pubblici e privati, sia in Europa sia nel resto del mondo.

Il programma Fregate F100 potrà così beneficiare delle competenze ed esperienze congiunte delle due realtà in diversi ambiti, tra i quali progettazione, costruzione, collaudo e validazione di aerostrutture, attività di ingegneria, processi di certificazione, industrializzazione, manutenibilità, progettazione e realizzazione di sistemi accessori, oltre al supporto per la promozione in Italia e allo sviluppo di opportunità d’esportazione.

Le caratteristiche del nuovo bombardiere d’acqua franco-italiano

La creazione di un velivolo antincendio pone specifiche tecniche molto sfidanti: da una parte le caratteristiche di volo, che devono prevedere la capacità di manovrare in modo ampio e preciso anche a basse velocità, caratteristica essenziale di un «bombardiere» seppure d’acqua, e dall’altra sufficiente autonomia e velocità di crociera in quota per potersi rischierare laddove è necessario compiere gli interventi.

Bisogna inoltre considerare che gli attuali aeromobili antincendio, ovvero i Canadair CL415, sono frutto delle tecnologie di progettazione degli anni Sessanta, inclusa aerodinamica e impianti, nonché le procedure di manutenzione. Tutto questo deve ora fare un salto in avanti e divenire contemporaneo, per questo il nuovo aeroplano sarà sviluppato con il sostegno di diversi partner istituzionali e industriali in Europa.

Il concept (la configurazione preliminare) del Fregate-F100 è stato validato lo scorso anno e il primo volo è attualmente previsto per il 2030. Tra le sue caratteristiche principali figurano una capacità di carico di dieci tonnellate d’acqua, una velocità di crociera di 250 nodi (463 km/h), un’autonomia operativa antincendio superiore a quattro ore a una distanza di 250 km dalla base, con un’autonomia di puro trasferimento (ferry range) fino a 2.500 km.

I comandi saranno di tipo fly-by-wire, ovvero non ci sarà più collegamento fisico tra volantino e superfici mobili, come sugli Airbus e sui moderi velivoli militari, con una serie di computer di volo a calcolare le manovre. Inoltre, è previsto un sistema di visualizzazione dei parametri di volo e dei punti di sgancio del tipo head-up display, cioè la loro proiezione davanti agli occhi del pilota.

Cosa cambia rispetto ai velivoli precedenti

Infine, e questo cambierà completamente la gestione delle flotte, gli F100 avranno componenti nati per la manutenzione predittiva. Si tratta di un metodo sempre più diffuso nell’aviazione moderna che al posto di prevedere la riparazione o sostituzione di una parte dopo un tempo o un periodo di utilizzo predeterminati (detto della manutenzione preventiva), consente alla parte stessa di comunicare lo stato in cui si trova e la necessità di essere riparata o sostituita.

Rispetto agli attuali velivoli, realizzati in metallo, il nuovo progetto vedrà l’impiego di tecnologie miste, di parti stampate tridimensionalmente e, per quanto riguarda la progettazione, di un calcolo preciso sugli interventi di manutenzione previsti.

Attualmente le immagini diffuse mostrano una configurazione simile ai Canadair CL415, quindi sempre bimotore e con scafo centrale (monocarena); ma con motori turboelica installati sulla parte superiore dell’ala (estradosso) e piani di coda tradizionali con quello orizzontale allineato ai flussi delle eliche per essere costantemente energizzato.