A livello logistico, la macchina organizzativa sta mettendo a punto gli ultimi dettagli. Dice Marcello Gemmato, deputato, plenipotenziario di Fratelli d’Italia in Puglia: «La nostra preoccupazione ora è capire come convogliare i grandi flussi di persone.
Non vogliamo ingolfare la città». Ovvero Bari, dove la prossima settimana andrà in scena la kermesse per celebrare il grande traguardo di Giorgia Meloni: diventare il governo più longevo della Repubblica. Obiettivo che sarà centrato il 4 settembre, superando il Berlusconi II. Un risultato che sarà celebrato al porto della città, «al nuovo terminal delle crociere», conferma Gemmato.
L’afflusso, allora. Il sottosegretario alla Salute non azzarda previsioni, ma l’aria è quella dei grandi eventi: sarebbero attese non meno di 5mila persone. Da qui l’individuazione di tre aree di “smistamento” dalle quali far partire i pullman in direzione del porto. Oggi, in una conferenza stampa, sarà reso noto il programma completo della giornata, che dovrebbe essere piuttosto snello: circa tre ore, con l’intervento della presidente del Consiglio fissato per le 19.
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IL MESSAGGIO POLITICO
Al di là degli aspetti organizzativi, è l’aspetto politico dell’evento che interessa di più. Venerdì prossimo la premier non solo celebrerà un risultato storico, ma inizierà a gettare lo sguardo sulle elezioni politiche del prossimo anno. Se lo slogan scelto per l’appuntamento è finalizzato a rivendicare il traguardo raggiunto - «Il governo più stabile, l’Italia più forte. Quattro anni di impegno per la Nazione» - Meloni nel suo discorso getterà i semi della campagna elettorale che verrà. Intanto, non è secondaria la scelta della location: Bari, Puglia. Il fatto che si tratta di una terra amata dalla premier, spesso meta della sue vacanze estive, non spiega tutto. «Bari è la porta verso l’Oriente, verso i Balcani», sottolinea Gemmato. L’altra gamba del “piano Mattei” per l’Africa. Ma Bari, soprattutto, è nel cuore di quel Mezzogiorno decisivo per la sfida del 2027. Non a caso ieri la premier, in un videomessaggio per l’evento “La Piazza 2026” di Affari Italiani, lo ha definito «una priorità».
Nel suo intervento, è facile aspettarsi che la presidente del Consiglio rivendicherà i risultati raggiunti sul fronte dell’occupazione e della lotta alla disoccupazione. E i numeri del Mezzogiorno, «che in proporzione cresce più del Nord grazie alla Zes, alla fiscalità di vantaggio e alla sburocratizzazione», ricorda il deputato di Fratelli d’Italia. Proprio ieri la premier ha ricordato che «la Zes unica ha generato finora un giro d’affari da 60 miliardi di euro nel Mezzogiorno. Una strategia di sviluppo che intendiamo estendere ora a tutto il territorio nazionale». Per questo è probabile che a Bari Meloni rivendichi il cambio di paradigma al Sud, che ha abbandonato l’assistenzialismo grillino: «La stagione del reddito senza lavoro è finita», anticipa Gemmato.
Gli altri leader della coalizione - Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi - ci saranno. Anche se ancora non è stata la sciolta la riserva sulla modalità della partecipazione, se in presenza o in collegamento.
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IL RICONOSCIMENTO
Parte dello slogan scelto per la manifestazione - «governo più stabile, Italia più forte» - sarà sulle t-shirt indossate dai militanti di Gioventù nazionale mobilitati. Saranno loro, nei prossimi giorni, a fare volantinaggio nelle piazze e nelle spiagge per dare ulteriore pubblicità all’evento. Anche i tedeschi di Bild, il più grande quotidiano tabloid della Germania in passato non teneri con l’Italia celebrano il traguardo che si appresta a raggiungere Meloni. In un articolo, il giornale sottolinea come «l’Italia, il Paese delle crisi continue, sembrava ingovernabile. Ma le cose sono andate diversamente». Merito di Meloni, diventata «una delle figure leader più importanti dell’Ue. Invece di isolamento e caos, la sua coalizione ha offerto stabilità».
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