Dal 2027 qualche famiglia in più potrebbe avere diritto all’indennità per il congedo parentale, l’aiuto economico che accompagna un genitore rimasto a casa con i figli. A spingere in alto il limite di reddito è l’inflazione, che fa crescere le pensioni minime e, a cascata, questa soglia. Le cifre ufficiali non ci sono ancora: per ora si ragiona su stime.

Congedo parentale: quanti mesi spettano e quanto vale

Il congedo parentale è un’astensione facoltativa dal lavoro per occuparsi dei figli e arriva dopo la maternità e la paternità obbligatorie. Ai dipendenti la coppia può dedicare in tutto 10 mesi, che diventano 11 se il padre ne usa almeno tre. Dal 1 gennaio 2026, con la Legge di Bilancio, il limite di età del bambino per i dipendenti è salito da 12 a 14 anni. Chi è iscritto alla Gestione Separata Inps resta fermo ai 12 anni, mentre per gli autonomi la finestra è più stretta: vale solo per il primo anno di vita o di ingresso in famiglia. Non tutti i mesi sono pagati allo stesso modo. Tre sono indennizzati all’80% della retribuzione e vanno usati entro i 6 anni del bambino. Altri sei valgono il 30% e si possono richiedere fino ai 14 anni. Gli ultimi uno o due mesi, di norma, non prevedono alcuna indennità. Ed è proprio su questi mesi senza assegno che entra in gioco il reddito.

Congedo parentale 2027: come cambia la soglia di reddito

Per i periodi che vanno oltre i mesi già pagati, il dipendente può comunque ricevere il 30% dello stipendio, ma solo se guadagna meno di una certa cifra: due volte e mezzo il trattamento minimo di pensione. Nel 2026 il minimo è di 7.954,05 euro, quindi il limite è di 19.885,13 euro l’anno. Con una rivalutazione del 2,9%, pari all’inflazione acquisita stimata dall’Istat, il minimo salirebbe a circa 8.185 euro e il tetto a circa 20.462 euro, quasi 577 euro in più. Il valore definitivo dipenderà dall’andamento dei prezzi da qui a fine anno e dalle indicazioni dell’Inps.

Congedo parentale 2027: chi potrebbe avere l’indennità in più

A beneficiarne sarebbero i lavoratori dipendenti con un reddito tra circa 19.885 e 20.462 euro l’anno, oggi esclusi per un soffio. Quanti saranno non è possibile dirlo, perché dipende da come sono distribuiti i redditi dei genitori. La novità non tocca la percentuale dell’indennità, che resta al 30%, né le altre regole: servono tutti gli altri requisiti e i mesi disponibili vanno comunque rispettati. Chi ha già usato parte del congedo farebbe bene a controllare quanti mesi gli restano, soprattutto quelli all’80%.

Congedo parentale: come fare domanda all’Inps

Il congedo parentale non scatta in automatico e la richiesta va presentata all’Inps prima dell’inizio del periodo. Chi la invia in ritardo perde l’indennità per i giorni già trascorsi. La domanda si fa online, dal servizio “Domande di maternità e paternità” sul sito dell’Inps. Per chi preferisce il telefono, c’è il Contact Center: 803 164 da fisso, 06 164 164 da cellulare. In alternativa ci si può rivolgere a un patronato.