Da una parte i turchi del Galatasaray che lo vogliono piazzare sulla linea d’attacco insieme a Osimhen, completando la raccolta di esuli d’oro dalla Serie A. Dall’altra l’Aston Villa a caccia di un esterno di livello internazionale, convinto di poter fare un affare a prezzi “stracciati” per le usanze della Premier League, dove anche le riserve ormai costano assegni a nove cifre. In mezzo Rafa Leao la cui storia al Milan adesso è davvero al capolinea.
Dopo sette stagioni vissute pericolosamente, ma anche con numeri non discutibili, il portoghese che sorride sempre è con più di un piede e mezzo fuori Milanello. Sul mercato ci si era messo lui in primavera e poi lo ha spinto anche Gerry Cardinale, convinto dal nuovo allenatore Rafa Amorim dell’utilità di ricostruire il Milan su basi tattiche diverse, che non prevedono l’anarchia di Leao ma preferiscono affidarsi dietro la punta a trequartisti disposti anche alla fase di pressing per il recupero pallone. Una scommessa che solo il tempo dirà se e quanto indovinata.
La trattativa che porterà Leao lontano dal Milan è, però, anche una guerra tra intermediari. Da una parte George Gardi, uomo di fiducia del Galatasaray, architetto delle operazioni più importanti del club turco. Dall’altra il potentissimo Jorge Mendes che questa estate è diventato colonna portante del mercato rossonero avendo fatto sbarcare in Italia, non a prezzi contenuti, prima Goncalo Ramos dal Psg e poi Diego Moreira dallo Strasburgo.
Il Galatasaray ha tutto per arrivare alla meta e non è un caso che abbia ricevuto dal Milan il via libera a trattare direttamente con l’entourage del giocatore. Il principio di accordo trovato nel blitz di Gardi a Casa Milan avvicina molto le esigenze di Cardinale: cessione a titolo definitivo e cifra intorno ai 50 milioni di euro, nel caso del Galatasaray da raggiungere sommando parte fissa (45) e bonus (5). I dettagli sono da scrivere, ma soprattutto è da blindare l’accordo con Leao cui i turchi hanno promesso un stipendio quasi doppio rispetto a quello preso dal Milan: 12 milioni, bonus inclusi o esclusi è da vedere.
E Mendes? Non si è ancora dato per vinto e con lui l’Aston Villa che non ha problemi a pareggiare l’offerta turca per il Milan, ma ha in mente un salario lontanissimo da quello della squadra di Istanbul: 7 milioni a stagione. Ragione per cui il Galatasaray di Gardi è in netto vantaggio sull’Aston Villa di Mendes. A tenere col fiato sospeso è il non detto della vicenda. Leao si è fatto una ragione della necessità di abbandonare il Milan, ha sempre detto di preferire la Premier League ad altre destinazioni “esotiche” (la Turchia lo è, anche se campionato emergente e molto ricco per i top player) e, però, si sarebbe aspettato una chiamata da una big che non è arrivata.
L’Aston Villa, insomma, ha da spendere il fascino dell’essere parte del grande circo della Premier League. Il Galatasaray mette sul piatto un trattamento economico principesco. Turchi in vantaggio netto, il futuro dirà se il Milan e i suoi tifosi non si dovranno pentire di aver accompagnato alla porta l’artefice dello scudetto del 2019.