La colazione non è più soltanto una questione di orario, né un appuntamento da consumare necessariamente prima di uscire di casa. Biscotti, pancake, merendine e prodotti da forno stanno progressivamente conquistando nuovi momenti della giornata, trasformando quello che per generazioni è stato il rito del risveglio in una pausa da concedersi quando se ne sente il desiderio, magari nel pomeriggio, dopo cena o persino a tarda sera. A raccontare questa evoluzione sono i numeri di un’indagine condotta da AstraRicerche per Mulino Bianco, secondo cui il 63,2% degli intervistati consuma prodotti tradizionalmente associati alla colazione anche al di fuori dell’orario mattutino, mentre quasi un italiano su tre, il 31,5%, dichiara di concedersi una vera e propria colazione in un altro momento della giornata.

Una trasformazione che riguarda soprattutto le generazioni più giovani e che racconta qualcosa di più ampio del semplice cambiamento delle abitudini alimentari: il desiderio di ritagliarsi piccoli momenti di piacere, svincolati dalle convenzioni e dagli orari tradizionali. Non sorprende, quindi, che il 41,8% degli intervistati vorrebbe trovare nei bar e nei locali proposte dedicate alla colazione disponibili durante tutto il giorno, una percentuale che sale al 50% tra le famiglie con figli minorenni.

È proprio da questa nuova interpretazione del primo pasto della giornata che nasce il Mulino Bistrò, il primo spazio firmato Mulino Bianco dedicato alla colazione senza limiti di orario, aperto a Milano dal 2 all’11 ottobre, dalle 8 alle 20, negli spazi della Fonderia Napoleonica, nel quartiere Isola. Un’iniziativa che prende il nome di Mulino Breakfast Week e che trasforma uno dei rituali più riconoscibili della quotidianità italiana in un’esperienza gastronomica e interattiva, pensata per adulti e bambini.

Dalla Gen Z ai Millennials, la colazione diventa un piacere da concedersi quando si vuole

Secondo la ricerca, realizzata a settembre attraverso mille interviste online a persone tra i 18 e i 70 anni, il fenomeno della colazione fuori orario è particolarmente diffuso tra Gen Z e Millennials, con il 38% che dichiara di concedersela anche in altri momenti della giornata, contro il 22% dei Baby Boomers. Una differenza generazionale che riflette un rapporto sempre più flessibile con i pasti, nel quale la colazione perde parte della propria rigidità temporale per diventare un’occasione di consumo legata al gusto, alla gratificazione e alla ricerca di una pausa.

Il momento privilegiato resta il pomeriggio, con il 44,1% degli intervistati che sceglie prodotti tipici della colazione per la merenda, seguito dal 42% che li consuma a metà mattina. Ma il fenomeno si estende anche alle ore serali: il 13,1% li sceglie come spuntino serale o notturno e il 12,4% dopo cena, a dimostrazione di come un biscotto o una merendina possano trovare spazio ben oltre il momento in cui vengono tradizionalmente consumati.

Ancora più interessante è capire che cosa spinga le persone verso queste abitudini. Per il 63,8% prevalgono motivazioni riconducibili al piacere, dalla golosità, indicata dal 34,2%, alla voglia di rilassarsi e concedersi una pausa, scelta dal 26,6%, mentre il 21,7% associa questi consumi alla ricerca di qualcosa di piacevole e rassicurante, vicino al concetto di comfort food. La praticità, citata dal 20,6%, passa così in secondo piano rispetto alla dimensione emotiva del cibo, che diventa un piccolo rituale personale capace di accompagnare momenti differenti della giornata.

A Milano la colazione diventa gourmet, dai Tarallucci al Tegolino reinventato

Per interpretare questa evoluzione, Mulino Bianco ha scelto di trasformare alcuni dei suoi prodotti più riconoscibili in ingredienti di ricette originali, affidando allo chef Carlo Maria Ricci il compito di costruire un menu capace di combinare familiarità e sperimentazione.

Al Mulino Bistrò, infatti, i Tarallucci vengono serviti con mousse al limone e composta di fragole, il Tegolino incontra crema alla vaniglia, amarene e cioccolato fondente, mentre i pancake sono accompagnati da sciroppo d’acero, frutti rossi e fiori. La reinterpretazione coinvolge anche le preparazioni salate, con il Gran Bauletto Campagnolo abbinato a uovo, pancetta, pomodoro e avocado e una pinsa con pomodoro, stracciatella di burrata e basilico.

Accanto al menu tradizionale, ogni giorno vengono proposte una specialità dolce e una salata, mentre ai bambini sono dedicate preparazioni come il Gufetto Pancakes e la Flauto Car. Non manca un’esperienza costruita intorno ai Baiocchi, che vengono farciti al momento dallo chef con tre creme inedite, al caramello salato, al mango e al limone, lasciando poi agli ospiti la possibilità di votare l’abbinamento preferito.

Anche l’apparecchiatura diventa parte dell’esperienza: ogni visitatore può scegliere la propria tazza e la tovaglietta tra diverse proposte ispirate all’immaginario della Valle del Mulino, recuperando quella dimensione domestica che da sempre accompagna il rito della colazione. Una scelta che trova riscontro nei risultati dell’indagine, considerando che il 33,7% degli intervistati considera l’utilizzo della propria tazza preferita una delle abitudini più importanti del mattino.

Non soltanto cibo: laboratori, installazioni e un viaggio nell’immaginario di Mulino Bianco

La Mulino Breakfast Week non si limita alla dimensione gastronomica, ma propone un percorso che recupera personaggi, simboli e atmosfere entrati nell’immaginario collettivo attraverso cinquant’anni di storia del marchio. All’interno della Fonderia Napoleonica, l’ingresso alle installazioni è gratuito e permette di esplorare uno spazio ispirato alla campagna Dove la natura è una storia buona, tra esperienze interattive, scenografie e attività dedicate anche ai visitatori più piccoli.

Tra le installazioni spicca il Carillon del Mulino, popolato da personaggi come la gallina Rosita, api e farfalle, mentre il percorso Senti che Buono accompagna il pubblico attraverso suoni, immagini e racconti legati alla nascita dei prodotti. A completare l’esperienza ci sono un photo booth, una mappa con quattro timbri da raccogliere durante la visita e la Bottega del Mulino, dove acquistare gadget e oggetti di merchandising legati alla storia del brand.

Il calendario comprende inoltre laboratori creativi e gastronomici, dagli appuntamenti Mani in Pasta!, durante i quali i bambini possono realizzare la propria Crostatina, fino alle attività per adulti dedicate alla composizione botanica, alla calligrafia e alla scoperta del tè, in collaborazione con la bottega milanese Gusmìn. Previsti anche incontri con creator e chef, tra cui Eva Andrini e Antonio La Cava, che propongono ricette dolci e salate da riprodurre a casa.

«La colazione è da sempre un territorio centrale nel mondo di Mulino Bianco», spiega Laura Signorelli, Equity Director Bakery Italy di Barilla, sottolineando come il marchio voglia interpretare le nuove abitudini di consumo attraverso un luogo nel quale scegliere liberamente quando concedersi i sapori della colazione e, allo stesso tempo, entrare in contatto con l’universo della marca.

L’iniziativa racconta anche un cambiamento nel rapporto tra consumatori e marchi storici, sempre più interessati a trasformare prodotti familiari in esperienze da vivere e condividere. In questo caso, il punto di partenza è proprio la colazione, uno dei rituali più radicati nella cultura italiana, che continua a conservare il suo valore affettivo pur adattandosi a ritmi quotidiani sempre meno prevedibili.

Mulino Bistrò a Milano: dove si trova e fino a quando è aperto

Il Mulino Bistrò si trova alla Fonderia Napoleonica, in via Genova Thaon di Revel 21, nel quartiere Isola di Milano, ed è aperto fino a domenica 11 ottobre 2026, tutti i giorni dalle 8 alle 20. L’accesso allo spazio e alle installazioni è gratuito, mentre le proposte gastronomiche possono essere acquistate durante tutto l’orario di apertura, con la possibilità di prenotare online un tavolo.

I Mulino Lab e gli incontri con i creator sono a pagamento e richiedono la prenotazione, mentre gli appuntamenti Storie dal Mulino, dedicati alla scoperta del mondo e dei prodotti Mulino Bianco, sono gratuiti su prenotazione.

Un’occasione per riscoprire un rituale che accompagna gli italiani da generazioni, ma anche per osservare come stanno cambiando le loro abitudini: perché, se per qualcuno la giornata continua a cominciare con un caffè e qualche biscotto, per altri il momento migliore per fare colazione potrebbe essere proprio quello in cui, tradizionalmente, si dovrebbe pensare alla cena.