La finale del Mondiale persa contro la Spagna lo scorso 19 luglio è stato l’ultimo atto della storia di Leo Messi con la maglia dell’Argentina. Il miglior calciatore al mondo ha comunicato la fine della sua avventura nell’Albiceleste. Una decisione che era nell’aria da tempo, forse anche prima dell’inizio del torneo che lo ha visto protagonista fino all’atto conclusivo, giocato sotto tono e concluso in lacrime seduto in mezzo al campo.

Messi ha annunciato la fine della sua storia con l’Argentina in un lungo messaggio social pubblicato su Instagram. Parole scritte con il cuore che hanno legato il tempo che passa, inesorabile, anche per lui e le vicende private compresa la scomparsa del padre Jorge che nel cuore dell’estate lo ha gettato nello sconforto.

Messi, ecco il messaggio d’addio all’Argentina

“Dopo il tempo trascorso dalla finale e dopo averci riflettuto a lungo, voglio far sapere a tutti che lascio la Nazionale… È stata una decisione dolorosa — e che fa ancora male nel profondo — ma capisco che è arrivato il momento. Vi giuro che ho sempre dato tutto me stesso: non solo in questi ultimi anni in cui abbiamo vinto tutto, ma anche prima; ho sempre lottato e dato l’anima in campo per questa maglia, per regalarvi gioia e farvi sentire orgogliosi di essere argentini attraverso il calcio”.

“Il tempo scorre, i capitoli si chiudono, e questo è un capitolo che mi addolora profondamente. Amo, ho amato e amerò sempre far parte della Nazionale. Ho dato tutto ciò che avevo; non mi è rimasto più nulla da dare e, d’altronde, stanno emergendo grandi giovani che meritano di essere qui”.

“Grazie per tutto l’affetto ricevuto in questi 20 anni. Mi mancherà tantissimo sentirvi dagli spalti mentre sono in campo. Ora sarò uno di voi, a tifare e sostenere la squadra dall’esterno (nei momenti belli e in quelli brutti, soprattutto in quelli brutti). Grazie alla mia famiglia per esserci sempre stata, per avermi accompagnato in questo viaggio così bello e, al contempo, così difficile. Grazie a ogni allenatore, compagno di squadra e dirigente con cui ho condiviso questo percorso. Porto con me ricordi e momenti indimenticabili. Vado via con la serenità e l’orgoglio di avervi regalato — insieme ai miei compagni — momenti che un tempo potevamo solo sognare. È stata un’esperienza incredibile viverla con tutti voi. Vi voglio bene! Grazie, Dio, per avermi reso argentino. Forza Argentina!”.

E per chiudere: “Ho scritto queste parole il 21 luglio, due giorni dopo la finale. Oggi, dopo quanto accaduto a mio padre, ne sono ancora più convinto di prima”.

Tutti i numeri (e i record) di Messi con l’Argentina

Il momento più alto della carriera di Leo Messi con la maglia dell’Argentina è stata la conquista del Mondiale a Qatar 2022, il passo che mancava per avvicinarsi alla leggenda di Diego Armando Maradona. Negli Stati Uniti, ultimo atto del suo percorso, la Pulce è arrivata a un passo dalla leggenda. I suoi numeri con la nazionale sono, però, straordinari a prescindere pur essendo stato un rapporto particolare, condizionato da tante delusioni fino agli ultimi anni.

I trofei vinti in nazionale, oltre al Mondiale del 2022, sono state la Copa America nel 2021 (Brasile) e 2024 (Stati Uniti), l’oro olimpico a Pechino nel 2008, la Finalissima 2022 giocata contro l’Italia che aveva vinto l’Europeo a Wembley e, in gioventù, il campionato mondiale Under 2020 conquistato nel 2005.

Dal giorno del debutto (17 agosto 2005 a Budapest contro l’Ungheria), Messi ha indossato la maglia dell’Argentina maggiore per 207 volte segnando 125 reti cui bisogna aggiungere le 5 presenze con la nazionale Olimpica (2 gol) e le 18 con l’Under 20 (14 centri). Molti dei record che detiene riguardano la nazionale:

  • Calciatore con più presenze (207)
  • Calciatore che ha segnato più gol (125)
  • Calciatore più giovane (18 anni e 350 giorni) a scendere in campo in un Mondiale il 10 giugno 2006
  • Calciatore più giovane (18 anni e 357 giorni) a segnare una rete in un Mondiale, il 17 giugno 2006.
  • Calciatore più giovane (22 anni e 363 giorni) a indossare la fascia da capitano.
  • Uno dei tre calciatori, insieme a Juan Marvezzi e José Manuel Moreno, che hanno realizzato 5 gol in una sola partita con l’Argentina.
  • Marcatore più anziano (38 anni e 357 giorni), con una tripletta contro l’Algeria il 17 giugno 2026.

Insieme al brasiliano Cafu è diventato a New York l’unico calciatore della storia ad aver preso parte a tre finali di un Mondiale (2014, 2022 e 2026) con l’ulteriore primato di essere stato il solo ad aver iniziato tutte e tre da titolare. E poi il record di presenze mondiali in una fase finale (34), quello di partite vinte (23) e di minuti giocati (3.064), l’aver segnato almeno un gol in ogni fase dai gironi sino alla finale e in nove gare consecutive, una striscia iniziata in Qatar nel 2022 e interrotta nei quarti di finale del 2026.

Insieme all’arcinemico Cristiano Ronaldp e a Guillermo Ochoa è anche stato l’unico ad aver disputato sei edizioni del Mondiale, il solo con CR7 ad avere lasciato il suo nome nel tabellino in cinque di queste e ad averlo fatto a vent’anni di distanza (2006 e 2026). Ancora per un quadriennio, il miglior cannoniere di sempre nelle fasi finali del Mondiale con 21 reti insieme a Mbappé, destinato a superarlo e staccarlo nel 2030.