Domenica 1° novembre 2026 sarà caratterizzata da un'intensa ondata di maltempo su gran parte dell'Italia, con un brusco calo delle temperature, piogge, temporali, forti venti e le prime nevicate in montagna. Il colonnello Mario Giuliacci ha definito la giornata "meteorologicamente memorabile", aggiungendo con una nota ironica: "Mancherebbe solo un uragano".

La causa del peggioramento sarà un vortice di aria polare proveniente dai Paesi Baltici, in transito sui Balcani e diretto verso la Penisola. Tra domenica 1° e lunedì 2 novembre sono attesi i picchi di freddo più intensi degli ultimi otto mesi.

Le temperature subiranno un drastico abbassamento, con massime che difficilmente supereranno i 13 gradi e valori inferiori ai 10 gradi in diverse zone. A rendere il freddo ancora più intenso contribuiranno le forti raffiche di Bora e Grecale, soprattutto lungo le regioni del Medio Adriatico. Sono previste anche deboli nevicate sui rilievi di Abruzzo e Molise, con fiocchi fino a quote collinari.

Il maltempo interesserà inizialmente le coste di Puglia, Calabria e Sicilia, per poi estendersi nel pomeriggio anche alla Bassa Romagna e alle Marche. La Protezione Civile ha diramato un'allerta gialla per rischio temporali in sette regioni: Abruzzo, Lazio, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Segnalata anche una criticità idrogeologica, particolarmente elevata in Calabria, dove l'allerta riguarda l'intero territorio regionale e tutti i bacini ionici e tirrenici. Si raccomanda quindi massima prudenza.