Non è un brodino per il malato e nemmeno cancella tutte le riflessioni sulle difficoltà del calcio italiano. E’ una serata importante nel cammino di Napoli e Roma in Champions League, aspettando Inter e Como. Due vittorie belle, una netta (Roma) e una sofferta per i troppi gol concessi dietro (Napoli), contro avversari di seconda fascia ma dentro partite che per Allegri e Gasperini si erano trasformate in penultime spiaggie.
E’ andata bene e ora guardare la classifica della prima fase della coppa fa meno paura. Non sarà sufficiente per garantirsi il passaggio del turno, però dopo la grande depressione delle prime due giornate era quello che serviva. Il Napoli soprattutto ne aveva bisogno, obbligato a fare punteggio pieno con il Bodo Glimt per non compromettere tutto precipitando di un altro gradino nella scala della crisi.
Allegri ha ritrovato Scott McTominay e si è capito bene quanto sia mancato fin qui lo scozzese, vera anima dei partenopei. Ha segnato una doppietta e dato un senso alla produzione offensiva che non è mai stato il problema del Napoli, ma che rischiava di diventarlo a furia di gettare al vento occasioni. Max ha avuto ragione anche nel cambiare abito ai suoi, flessibilità tattica tante volte scambiata per indecisione o confusione ma che contro il norvegesi, reduci dalla vittoria con il Borussia Dortmund, è servita per trovare la formula giusta.
Il lato scuro della luna è la fragilità difensiva anche nei momenti di blocco basso: sono 14 gol incassati in 10 partite, troppe per uno che si porta appresso l’etichetta di difensivista e non è ancora riuscito ad organizzare la fase senza possesso palla dei suoi. Per la Roma, invece, non è stato complicato avere la meglio sullo Slovan Bratislava: troppa differenza di valori per non far valere una superiorità che contiene alcune buone notizie per Gasperini.
Quella più evidente è l’abbondanza di giocatori capaci di mettere nel mirino la porta avversaria: quattro reti segnate, quattro marcatori differenti. Peccato per l’infortunio a Pellegrini ma non c’è tempo per piangersi addosso: sabato Roma e Napoli si troveranno una contro l’altra in campionato, usando le poche forze rimaste e quelle che saranno recuperate nei prossimi giorni.