Un’incognita aleggia sul futuro dei rapporti tra Washington e Ankara: stiamo parlando delle nuove sanzioni che il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, ha minacciato contro quei Paesi che continueranno a intrattenere dei legami finanziari e commerciali con l’Iran. Ebbene, secondo Al Jazeera, nel 2024 la Turchia è stata il quarto principale partner economico della Repubblica islamica. In particolare, Ankara importa da Teheran gas, prodotti petrolchimici, alimentari e materiali da costruzione. “Lo scorso anno la Turchia ha importato circa il 13% del suo gas naturale dall’Iran, pari a 7,7 miliardi di metri cubi”, ha inoltre riferito ieri Bloomberg News, secondo cui “la Turchia ha continuato a importare gas iraniano anche dopo la scadenza, alla fine di luglio, di un contratto venticinquennale per 9,5 miliardi di metri cubi all’anno”.
Insomma, i legami economico-commerciali tra Ankara e Teheran sono oggettivi. E questo mette potenzialmente la Turchia nel mirino della nuova stretta economica che il Dipartimento del Tesoro americano ha appena minacciato contro il regime khomeinista. Si tratta di una situazione foriera di conseguenze tanto sul piano diplomatico quanto su quello geopolitico. Non dimentichiamo infatti che, negli scorsi mesi, Donald Trump ha notevolmente rafforzato la propria sponda con Recep Tayyip Erdogan su vari fronti: dalla Nato al dossier siriano. Una situazione, quest’ultima, che ha significativamente irritato il governo israeliano, che vede sempre più nella Turchia uno dei propri principali rivali a livello regionale. Senza poi trascurare che Ankara, insieme a Islamabad, è tra i fautori più decisi della necessità di un rilancio della diplomazia tra Washington e Teheran.
Il bivio strategico tra la fedeltà a Washington e il fabbisogno energetico
E quindi? Che cosa bisogna attendersi? Le nuove restrizioni economiche americane contro l’Iran sono destinate a creare delle turbolenze nei rapporti tra gli Stati Uniti e la Turchia? Non si può escludere, certo. Al contempo, è però anche vero che Erdogan ha visto rafforzare notevolmente la propria influenza geopolitica grazie al rapporto sempre più stretto che ha tessuto con Trump. Ragion per cui è scarsamente verosimile che Ankara opti per una rottura con Washington. Sotto questo aspetto, secondo Bloomberg News, è possibile che il governo turco possa scegliere di aumentare le proprie importazioni di gas dagli Stati Uniti, oltre che di rafforzare i legami energetici con l’Azerbaigian.