Dall’11 al 13 settembre 2026, la Stazione Leopolda di Firenze torna a essere il centro della profumeria artistica internazionale. La 24ª edizione di Pitti Fragranze riunisce oltre 260 marchi, per circa il 75 per cento provenienti dall’estero, intrecciando creazioni olfattive, skincare indipendente, ricerca sulle materie prime e riflessioni dedicate ai nuovi comportamenti dei consumatori.
La parola scelta per interpretare questa edizione è “cura”, rappresentata nell’immagine ufficiale dalla corolla di un iris. Un concetto che supera la dimensione cosmetica per comprendere protezione, benessere, identità e relazione con gli altri.
I grandi debutti di Pitti FragranzeIl dialogo tra moda e profumeria trova il proprio protagonista in Niccolò Pasqualetti, Special Guest della manifestazione. Il designer toscano, finalista al LVMH Prize 2024, presenta attraverso un’installazione la sua prima creazione olfattiva, realizzata con il profumiere Cristiano Canali.
Atteso anche il debutto imprenditoriale di Daniela Andrier, Master Perfumer dell’edizione. Dopo aver firmato fragranze per Prada, Maison Margiela, Bottega Veneta, Gucci e Yves Saint Laurent, il celebre naso svela in anteprima la propria maison de parfum, composta da sei creazioni.
Nuove geografie e talenti emergentiLa selezione di Pitti Fragranze racconta una profumeria sempre più internazionale, con realtà provenienti da Corea del Sud, Giappone, Cina, Senegal, Thailandia, Taiwan ed Emirati Arabi. Il talk dedicato all’Afro Niche approfondisce in particolare l’influenza della creatività africana sulle fragranze e sulla skincare contemporanee.
Alle nuove generazioni è invece riservata Spring, la sezione dedicata ai marchi emergenti. Almost Human lavora intorno ai momenti di trasformazione, Bontemps Paris interpreta il profumo come conforto, l’indiano Peosym lo trasforma in una mappa di ricordi, mentre Cent.pm nasce dall’incontro tra un profumiere e un fotografo.
Dal benessere all’identità degli spaziLe cosiddette Augmented Fragrances e il Double Power Skincare sono tra i temi centrali dell’edizione. Profumi e cosmetici vengono studiati per agire non soltanto sul corpo, ma anche sulle emozioni e sull’autostima, come mostrano le ricerche di Symrise e il contributo di Givaudan sul profumo quale forma di legame sociale.
L’olfatto conquista intanto hotel, resort e negozi, dove contribuisce a definire l’identità degli ambienti e a prolungarne il ricordo. Il tema attraversa gli incontri con Ambra Martone, Sophie Labbé, Ilaria Legato e Nelly Rodi, dedicati all’hospitality e alle nuove esperienze multisensoriali nel retail.
Tra memoria olfattiva e skincare indipendenteInnovazione e conservazione convivono nei progetti presentati a Firenze. Meo Fusciuni svela l’Istituto dell’Odore, archivio del passato e del presente olfattivo, mentre Beauty Heritage valorizza la memoria storica dell’industria cosmetica. Laura Bosetti Tonatto celebra quarant’anni di carriera e Alessandro Villoresi firma una nuova fragranza per la maison di famiglia.
Torna infine Soul and Skin, la sezione dedicata allo skincare indipendente. Dai prodotti ibridi per la bellezza maschile di Obayaty alle formule giapponesi di Warew, fino alle maschere e agli incensi di Petite Amie Skincare, la selezione conferma la crescente convergenza tra profumeria, cura della pelle e ritualità quotidiana.