Chi ha nel cassetto una multa non pagata, un bollo auto o una rata di Imu o Tari dimenticati, ora può mettersi in regola. Fino al 15 dicembre 2026 si può aderire alla rottamazione quinquies dei debiti con Comuni, Regioni e altri enti locali. La domanda si fa online sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ma non tutti gli enti hanno aderito: sono circa 1.500, e per sapere se rientra anche il proprio basta una verifica sul portale dell’Agenzia.
Chi può aderire alla rottamazione quinquies degli enti localiSi possono sanare i debiti, tributari e non, affidati all’Agenzia tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Fanno eccezione quelli derivanti da condanne della Corte dei conti. Possono rientrare anche le cartelle già inserite nelle prime tre rottamazioni, se si è perso il beneficio. Lo stesso vale per la rottamazione quater, ma solo se i vantaggi sono decaduti entro il 30 settembre 2025. Restano esclusi i contribuenti in regola con i pagamenti della quater a quella data. La sanatoria non vale per i tributi che i Comuni incassano direttamente o tramite società private. In questi casi ogni ente può decidere in autonomia se offrire una propria definizione agevolata e con quali regole.
Rottamazione quinquies: quanto si risparmia,gli sconti su sanzioni e interessiChi aderisce paga il capitale ancora dovuto, più le spese per le eventuali procedure esecutive e per la notifica delle cartelle. Sono cancellati sanzioni, interessi, interessi di mora e aggio, cioè il compenso per la riscossione. Per le multe stradali il taglio è più contenuto: si azzerano interessi, maggiorazioni e aggio, ma l’importo della sanzione resta da pagare.
Come fare domanda per la rottamazione quinquies enti localiPrima di tutto serve recuperare il prospetto informativo, il documento che elenca le cartelle rottamabili e le somme dovute. Basta collegarsi all’area riservata del sito dell’Agenzia con SPID, CIE o CNS. Professionisti e imprese possono usare anche le credenziali dell’Agenzia delle Entrate. Il prospetto arriva via e-mail nel giro di mezza giornata, con un link per scaricarlo entro cinque giorni. Chi non ha l’identità digitale può compilare il modulo nell’area pubblica del sito, allegando un documento di riconoscimento. Poi si passa alla domanda vera e propria, nella sezione “Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies enti territoriali)”. Vanno inseriti i numeri delle cartelle da includere, la scelta tra pagamento unico e rate e un indirizzo e-mail dove ricevere la ricevuta. Una volta inviata la richiesta, per le cartelle incluse non possono partire nuovi fermi amministrativi (il blocco del veicolo) né ipoteche. Anche le procedure già avviate non vanno avanti.
Scadenze e rate: quando si pagaL’Agenzia comunicherà gli importi dovuti entro il 28 febbraio 2027. Si potrà saldare tutto in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027, oppure scegliere fino a 54 rate bimestrali, ciascuna di almeno 100 euro. Sulle rate maturano interessi del 3% annuo a partire dal 1 aprile 2027. Le scadenze dopo la prima rata sono queste:
- 2027: 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre
- dal 2028: 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre
Le scadenze dei pagamenti sono vincolanti: si perdono i benefici se non si versa o si versa solo in parte la rata unica, se si saltano due rate, anche non consecutive, o se si manca l’ultima.