Nel centrosinistra monta la rivolta contro le primarie. E soprattutto, il timore di perdere una vittoria che dopo il successo del No al referendum sulla giustizia qualcuno, tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle, si era illuso di avere già in tasca. Sbagliando clamorosamente.

Intervistato da Repubblica, è Bruno Tabacci a mettere in guardia Elly Schlein e Giuseppe Conte, proprio come fatto qualche ora prima da Massimo Cacciari su La Stampa: "Tutta questa vicenda delle primarie è davvero ridicola. Le primarie non possono essere una sorta di ordalia: la coalizione non prende forma dalle primarie. Su tante cose, penso ad esempio alla politica estera, i partiti non sono d'accordo e pensano di risolverla in questo modo".

 

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Il centrista Tabacci, di recente uscito dal gruppo del Pd alla Camera, consiglia un'altra via per compattare la coalizione: "Si fa un programma serio e condiviso e si sceglie una persona che lo incarni. Pensi a Romano Prodi: fu scelto come unificatore della coalizione, le primarie servivano a rafforzarlo".

 

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Invece ora si sta procedendo in senso contrario. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. "Non do consigli a quelli che si credono già formati: possono sbagliare da soli - è la premessa (velenosa) di Tabacci, rivolgendosi ai leader del campo largo -. Dopo la vittoria del referendum c'è stata la manifestazione di Napoli, poi il dibattito sulla cultura woke. Ma scherziamo...". "Ora non si può pensare di scaricare sul popolo questioni fondamentali che non si riescono a dirimere. Noi democristiani guidavamo il Paese come potevamo ma lo facevamo". La conclusione, non detta, è chiara: Elly e Giuseppe sarebbero in grado di farlo?

 

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