Non soltanto prenotazioni, social network o indicazioni stradali. Quando si viaggia all’estero, avere accesso a internet è diventato anche una questione di sicurezza personale. Secondo la ricerca Safe when travel, realizzata da Airalo in collaborazione con YouGov in nove Paesi, il 91% degli italiani considera essenziale disporre di una connessione dati mobile durante un viaggio. E rimanere senza internet proprio quando serve genera un livello di ansia pari a 6,69 punti su 10, che sale a 7,1 tra le donne.
Il dato italiano è tra i più elevati dei mercati analizzati, confermando quanto la tecnologia sia ormai parte integrante dell’esperienza di viaggio. Non si tratta soltanto di una percezione: il 29% degli intervistati dichiara di aver effettivamente avuto bisogno di internet per ragioni legate alla propria sicurezza.
La paura di camminare da soli di notte
La situazione che incide maggiormente sul senso di sicurezza degli italiani è camminare da soli durante le ore notturne, indicata dal 51% degli intervistati. Una percentuale che raggiunge il 62% tra le donne e il 61% tra le persone LGBTQIA+. Seguono l’esplorazione di quartieri poco conosciuti o lontani dai tradizionali itinerari turistici (33%) e le difficoltà di comunicazione con la popolazione locale (29%).
Per il 22% delle persone LGBTQIA+, inoltre, la sessualità rappresenta un fattore che influenza negativamente la percezione della propria sicurezza, contro il 2% della popolazione generale.
Mappe, traduttori e geolocalizzazione: la sicurezza passa dallo smartphone
Tra chi viaggia da solo, il 58% utilizza mappe e applicazioni di viaggio come precauzione, mentre il 42% ricorre alle app di traduzione. Il 28% condivide la propria posizione con qualcuno rimasto a casa e il 25% verifica preventivamente il livello di sicurezza delle zone che intende visitare.
Eppure, proprio l’Italia registra i livelli più bassi di conoscenza e utilizzo delle applicazioni dedicate alla sicurezza: soltanto il 46% degli intervistati dichiara di conoscerle e appena il 26% di averle utilizzate.
La connessione diventa anche uno strumento di libertà. L’85% degli italiani ritiene che poter contare su internet consenta di esplorare destinazioni meno turistiche, mentre il 56% afferma che una connessione affidabile aumenterebbe la probabilità di visitare luoghi che avrebbe altrimenti evitato per ragioni di sicurezza.
«Disporre di una connessione affidabile consente di avere accesso a strumenti essenziali per orientarsi, comunicare o gestire eventuali situazioni di pericolo», sottolinea Matteo Papa, Regional Director Europa di Airalo.
Dalla ricerca emerge tuttavia un paradosso: gli italiani utilizzano abitualmente la tecnologia una volta arrivati a destinazione, ma dedicano ancora poca attenzione alla prevenzione, trascurando spesso accorgimenti semplici come salvare in anticipo numeri di emergenza, contatti consolari e informazioni utili. Perché lo smartphone può rappresentare un’importante rete di supporto, ma essere connessi è soltanto il primo passo per viaggiare in sicurezza.