L’autunno a Venezia è un susseguirsi di appuntamenti. Neanche il tempo di conoscere il vincitore dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – questa sera sarà assegnato il Leone d’Oro selezionato dalla giuria guidata da Maggie- che l’attenzione è già tutta per l’artigianato artistico. Apre oggi, infatti, la decima edizione della Venice Glass Week che coinvolge le calli della città, l’isola di Murano e Mestre. Promossa e organizzata dal Comune di Venezia, dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, da LE STANZE DEL VETRO – Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung, dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dal Consorzio Promovetro Murano, The Venice Glass Week fino al 20 settembre mostrerà la straordinarietà della manifattura del vetro, attraverso 236 eventi in 140 sedi, 311 partecipanti e candidature da 57 Paesi del mondo. «Siamo particolarmente felici di celebrare il traguardo dei dieci anni di The Venice Glass Week», ha spiegato il Comitato Organizzatore, «Quando abbiamo dato vita al festival, nel 2017, il nostro obiettivo era rilanciare l’attenzione sul vetro veneziano in tutte le sue dimensioni: artistica, culturale e produttiva. A dieci anni di distanza, la crescita costante della partecipazione, l’aumento dei visitatori e l’interesse sempre più forte da parte di un pubblico internazionale confermano il valore del lavoro collettivo costruito nel tempo. In questi anni, Venezia ha saputo fare sistema intorno a una delle espressioni più identitarie della propria storia e della propria comunità, trasformando The Venice Glass Week in un appuntamento capace di unire tradizione, innovazione e apertura internazionale». Ma non aspettatevi un programma retrò, quello della Venice Glass Week è un salone diffuso che alla tradizione unisce l’avanguardia, coinvolgendo big della contemporaneità come Norman Foster Foundation, Cerith Wyn Evans, Chiara Dynys, Richard Meitner e Bethan Laura Wood solo pewr citare alcuni nomi. Grazie al comitato scientifico presieduto da Rosa Barovier Mentasti e al suo team, che comprende, tra gli altri, Rainald Franz, Responsabile della Glass and Ceramics Collection al MAK-Austrian Museum of Applied Arts / Contemporary Art di Vienna e Susanne Jøker Johnsen, Responsabile delle mostre alla Royal Danish Academy – Architecture, Design, Conservation di Copenaghen, la settimana del vetro è un viaggio che parte dalla fine del 1200 per toccare il futuro della realtà virtuale. Del resto, come evidenziato da Banca Ifisi, sponsor dell’iniziativa, che ha analizzato i dati del territorio, solo nel distretto di Murano ci sono 160 imprese che impiegano oltre 900 addetti e generano un fatturato complessivo vicino a 180 milioni di euro, valore questo che lievita fino a 288 milioni di euro, se si considera l’intera filiera. Un patrimonio italiano, che in 10 anni è cresciuto in fatturato del 72%, che crea ricchezza e che tutto il mondo ci invidia. Gli appuntamenti da non perdere partono dal cuore di Venezia con Piazza San Marco: sotto le volte delle Procuratie Vecchie, dodici designer internazionali hanno creato altrettante installazioni site-specific sul tema tema del lampadario. Non solo, per la prima volta, a Palazzo Morosini in Campo Santo Stefano è allestita la mostra collettiva del The Venice Glass Week HUB by Generali, con oltre 50 artisti e designer internazionali; alla Galleria di Piazza San Marco della Fondazione Bevilacqua La Masa, invece, l’attenzione è per il talento emergente con quaranta nomi da tenere d’occhio nell’ambito del The Venice Glass Week HUB Under35. Come ogni anno, saranno, infine, consegnati tre premi: nella giornata di giovedì 17 saranno annunciati i vincitori del Premio Fondazione di Venezia per The Venice Glass Week; il Premio Arteria e l’award The Studio – Corning Museum Of Glass.