Al centro del dibattito nel corso dell'ultima puntata di Tagadà, su La7, Roberto Vannacci e il risultato ottenuto da Futuro Nazionale alle elezioni suppletive di Reggio Calabria. Sulle proprie pagine social il generale ha pubblicato un post ironico riguardante i tanti, e discordanti, commenti sul 10,94% ottenuto dal suo movimento.
"Non è ancora burrasca - scrive Vannacci - ma abbastanza per cominciare a muovere l’aria e a far discutere parecchio. Da ieri sui giornali abbiamo letto di tutto: 'flop', 'ondina', 'boom mancato', 'indispensabili'. Stesso risultato, interpretazioni completamente diverse. A questo punto, nella rassegna di oggi, manca davvero solo il meteo. E le previsioni? Vento Vannacci: uragano sulla Camposanto e possibili perturbazioni nel centrodestra moderato".
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Il post viene mostrato da Tiziana Panella al piddino Giuseppe Provenzano, ospite in studio. "Le dirò una cosache forse non è coerente con la discussione che si sta facendo", esordisce Provenzano. "A me non appassiona per niente se Vannacci starà o non starà con la destra, io penso che li dobbiamo battere nell'uno e nell'altro caso, anche perché Vannacci è figlio di questa destra, è creatura di questa destra, è stato inventato da questa destra, e, femminicidi a parte, su tutte le posizioni politiche che esprime Vannacci, io non vedo una critica da parte di questa destra".
"Lui - prosegue Provenzano - nelle proposte politiche alla fine dice le cose che diceva Salvini anni fa, questo è il tema vero. Ecco perché noi li dobbiamo battere nell'uno e nell'altro caso. Poi io sono convinto che la somma dei voti tra Vannacci e il centrodestra non sarà algebrica. Anzi ci sono dei sondaggi, anche oggi uno di Itzi che dice che se Vannacci si alleasse con la destra il suo valore scenderebbe al 2%, ma è abbastanza evidente che sarà così".
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"Anche perché - conclude - è tutta un'operazione politica a danno della Lega e in parte anche di Fratelli d'Italia. Non so come Forza Italia potrebbe stare in una coalizione del genere, ma è un problema loro. Noi - ribadisce - li dobbiamo battere nell'uno e nell'altro caso".