Quella di uno Youssef Siher in politica (quella ufficiale, non in piazza e sui social) sembrava una boutade, una provocazione. Invece Licia Ronzulli ci aveva visto giusto e lungo: c'è già chi, a sinistra, vuole candidare il 30enne italo-marocchino indagato per terrorismo perché indicato dai pm come la mente del Movimento 17 ottobre.

Quel qualcuno è Mimmo Lucano, il quattro volte sindaco di Riace, finito nel mirino della magistratura per il sistema pro-migranti messo in piedi tra Comune e Coop e prontamente candidato da Alleanza Verdi e Sinistra all'Europarlamento. La stessa Avs che ha pensato bene di fornire uno scudo parlamentare anche a Ilaria Salis, sotto processo in Ungheria per il coinvolgimento nel nel pestaggio antifa ai danni di un militante di estrema destra.

 

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Intervistato dal Foglio, Lucano va dritto al punto: "Sarebbe bello se Avs candidasse Youssef Siher. Sarebbe un simbolo. Mi piacerebbe averlo come collega". La fresca scarcerazione sembra aver ringalluzzito i compagni pro-Pal: "Lo stanno criminalizzando per usarlo come capro espiatorio per i disordini. Ma lui non c'entra nulla", assicura l'ex sindaco lanciando un appello ai suoi leader Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni: "Siher è un bravo ragazzo, uno studioso, un politologo. E' metà marocchino e metà italiano, è un arricchimento per l'Italia. In Parlamento farebbe sfigurare tanti colleghi di centrodestra". 

 

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"Tutti che si sbracciano per dare la solidarietà a Youssef Siher. Ma solidarietà per cosa? Per aver organizzato una manifestazione che serviva a devastare una città? Per aver incitato all'odio e alla violenza? A pensar male si fa peccato, ma magari la sinistra radicale ha trovato il suo nuovo paladino da candidare nelle liste delle prossime elezioni", diceva la forzista Ronzulli. Facile profeta.

 

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